itinerari proposti dal feudo san martino

il territorio

itinerari feudo San Martino

Il Feudo San Martino si trova in un'area di rilievo dal punto di vista naturalistico e paesaggistico: essa rientra, infatti, all'interno del vincolo paesaggistico della Media Valle dell'Imera Meridionale apposto dalla Soprintendenza per i   Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta ai sensi della legge n.1497/1939, pubblicato sulla G.U.R.S. n. 61 del 25/11/1995; poco più a nord vi è la Riserva Naturale orientata "Monte Capodarso e Valle dell'Imera Meridionale, inserita nel Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali con D.A. Territorio ed Ambiente n. 970/91, nonché l'istituendo "Parco dell'Imera" a testimonianza delle valenze paesaggistiche e naturalistiche di questo territorio.

A farla da protagonista in questi luoghi è il fiume Salso o Imera Meridionale, uno dei maggiori fiumi della Sicilia, che con continue giravolte ed ampi meandri attraversa questo tratto del territorio, ricevendo alla sua destra il Torrente Cicuta Nuova ed il Torrente S.Martino-Cicuta; questi ultimi, il cui regime è strettamente legato alle precipitazioni meteoriche, incidono le estese plaghe argillose dell'area in esame assieme ai loro numerosi tributari, disegnando un caratteristico reticolo idrografico alquanto ramificato; a luoghi l'incisione torrentizia è molto fitta e spinta da dare luogo al caratteristico paesaggio a calanchi, tipica morfologia dei terreni argillosi soggetti ad intensa erosione dell'entroterra siciliano.

la flora

Che completa le bellezze naturali del paesaggio c'è flora igrofila che cresce rigogliosa lungo gli alvei dei fiumi. Essa è costituita principalmente dalla Cannuccia (Phragmites australisi), dalla Canna (Arundo donax), quindi ferle e varie specie di Euforbia. Altre specie erbacee degne di nota sono le Orchidee spontanee di cui la Valle dell'Imera, e in generale la provincia di Caltanissetta, merita un primato per la varietà delle specie presenti e per la grande abbondanza.

Fra le piante arbustive non si può non notare l'olivo, pianta tipica della Sicilia e della Macchia Mediterranea, ma ci sono anche alberi di mandorlo, vigneti, fichidindieti, qualche albero di pino, che contribuiscono a rendere il paesaggio estremamente suggestivo.

la fauna

Anche la fauna presente nel territorio è varia e ricca. Comprende varie specie di mammiferi tipici della fauna dell'entroterra siciliano, quali conigli, lepri, volpi, donnole; tra i roditori è da segnalare la presenza dell'Istrice, in attività durante le ore notturne, il quale lascia al suo passaggio tracce evidenti rappresentati dai robusti aculei di colore bianco e nero. È stata segnalata addirittura la presenza, nella Valle dell'Imera, del Gatto selvatico (Felis silvestris) specie in pericolo di estinzione.

Lungo il corso dei torrenti e del Fiume Salso vivono varie specie di rettili ed anfibi quali il Rospo comune (Bufo bufo), la rana verde minore (rana esculenta); è possibile anche la presenza della testuggine d'acqua (Emys orbicularis), mentre in ambiente asciutto troviamo la presenza del Geco, del Ramarro, della Lucertola campestre e della Lucertola siciliana, specie endemica dell'isola.

Molto ricca è anche l'avifauna rappresentata da alcuni rapaci diurni quali la Poiana, il Gheppio, il Falcone. Nell'area in esame vive anche la rara Aquila del Bonelli (Hieratus fasciatus) specie protetta, in pericolo di estinzione; tra i rapaci notturni si segnala la presenza del Barbagianni e della Civetta. Importante e varia è anche l'avifauna che vive lungo il corso dei fiumi, costruendo il loro nido tra i canneti, come l'Usignolo di fiume, dal caratteristico canto, la Cannaiola, il Cannareccione, ecc.

Il Fiume Salso rappresenta inoltre un'importante via naturale che seguono gli uccelli migratori che si spostano dall'Africa verso il nord Europa e viceversa durante le stagione primaverile ed autunnale, sostando prima della lunga traversata al Biviere di Gela.

Caratteristico è il passaggio, attraverso la valle dell'Imera, delle Gru, enormi volatili, che la tradizione vuole che essi sorvolino la valle dell'Imera il giorno di S.Giuseppe.

Anche la componente abiotica presenta caratteristiche di una certa importanza per la bellezza del paesaggio considerato. In particolare la presenza in quest'area di rocce con caratteristiche tecniche differenti dà luogo ad una morfologia varia e spettacolare. I terreni più resistenti all'erosione, calcari e gessi della Serie Gessoso-Solfifera siciliana, hanno originato delle forme aspre e accidentate quale la bellissima cresta della Cicuta che partendo dalla confluenza del Vallone Furiana nel Fiume Salso, corre in direzione NE-SW fino al Cozzo Anniliste; spettacolari sono lungo questa cresta le particolari morfologie a guglia o a spuntone originatosi dall'erosione differenziale delle acque meteoriche che si è estrinsecata con maggiore energia lungo le fratture presenti nella massa clacarea, generando una tipica morfologia dentellata.

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